AQUILABRUZZO TENDATELIER
L’Aquila, Tendopoli Centi-Colella, 25 giugno-12 luglio 2009
Antonio Gasbarini
Anna Seccia
(a cura di)
PRESENTAZIONE
“Nessun italiano ha mai cancellato neanche per un solo momento dalla sua memoria la tragedia del terremoto che due anni fa ha colpito questa bellissima città dell’Aquila. Non credo che gli aquilani debbano temere di essere dimenticati. A dimostrazione dell’attenzione costante del Paese, la mia presenza oggi non è a titolo personale ma istituzionale, e la conferma di come gli italiani siano e siano stati sempre vicini e solidali. Per fortuna la coscienza civile del nostro Paese non è al di sotto del dovere, del ricordo e della vicinanza. Nel momento della tragedia, attorno a L’Aquila colpita dal sisma, abbiamo visto l’impegnati la popolazione, i cittadini con il concorso di altre città in uno sforzo straordinario per la sopravvivenza e il rilancio. Sappiamo che le questioni di prospettiva sono complesse, ma deve essere chiaro che per noi L’Aquila vale quanto la più grande delle città storiche del nostro Paese. Di città storiche ne abbiamo di grandi, di medie e di piccole quanto a dimensioni, e tutte costituiscono un tesoro nel nostro Paese che è riconosciuto in campo internazionale. Dobbiamo guardare anche con questo occhio all’avvenire dell’Aquila che ha bisogno non solo del lavoro, dello studio, delle attività quotidiane dei suoi cittadini, ma anche della rinascita di questo bellissimo centro storico”
Giorgio Napolitano
Presidente della Repubblica Italiana
(dal discorso informale tenuto all’Aquila il 6 aprile 2011 in occasione delle celebrazioni del II anniversario del sisma)
Dedicare delle parole ad un evento unico come quello di AquilAbruzzo TendAtelier significa riaprire inevitabilmente una pagina dolorosa per la nostra regione. La manifestazione di solidarietà proposta da Anna seccia è legata al forte sisma del 6 aprile 2009 che ha portato distruzione tra le abitazioni e danni al patrimonio artistico dell’Abruzzo. Alcuni artisti aquilani hanno perso nei crolli degli edifici gli spazi di lavoro ma anche le proprie opere. Questo è il punto di partenza della riflessione di Anna Seccia che al momento opportuno ha sentito la necessità di partecipare umanamente e artisticamente al sostegno delle comunità così duramente colpite. Il filo conduttore per la realizzazione delle opere è stato il progetto portato avanti dalla pittrice da lungo tempo, chiamato La stanza del colore, che mira alla centralità del soggetto coinvolto nell’azione di un happening per stimolare i cinque sensi. Tutto ciò ha permesso la creazione di due opere di eccezionali dimensioni. Mi riferisco a Soqquadri (L’Aquila ferita) di 22mq, un lavoro eseguito a più mani da ben 18 artisti aquilani e abruzzesi, e GlobalAquilart 332, una pittura delle stesse dimensioni della precedente e realizzata dalla popolazione aquilana. Di questo ultimo lavoro il particolare che colpisce l’attenzione è una numerosa serie di piccoli riquadri, di cui ognuno ha espresso il proprio impulso creativo. E’ importante sottolineare come un momento artistico, ma anche ludico, abbia unito persone sconosciute nella circostanza di un dolore vivo, con benefici per l’umore, uno spazio nel quale ognuno ha cercato di riversare il proprio dispiacere, le speranze e la creatività. Un ringraziamento va anche al critico abruzzese Antonio Gasbarrini, curatore dell’evento, che ha dato ottimi spunti riflessivi agli artisti coinvolti. Invito il lettore di questa pubblicazione ad esplorare queste pagine di memoria, e a conoscere i pittori di AquilaAbruzzo TendAtelier, nonché l’opera realizzata dagli abitanti dell’aquilano, persone comuni in collaborazione con i professionisti del mestiere, come raramente accade nella storia degli avvenimenti artistici.