Opera grafica

(1975-2012)

 

Mimmo Sarchiapone

 

INTRODUZIONE
Nell’ambito delle iniziative promozionali della Fondazione Pescarabruzzo per sostenere ed incentivare le attività culturali nel territorio di sua pertinenza, trova posto il sostegno fattivo all’arte di Mimmo Sarchiapone, ricca di esperienze e di riconoscimenti documentati ampiamente da questa monografia. La dedizione ad uno specifico “modus operandi”, quello dell’acquaforte, scelto fino dall’inizio dell’attività e continuato con impegno costante e risultati sempre positivi, meritava che si attestasse concretamente con la validazione del lavoro creativo dell’artista e sottolineando il valore di una tecnica espressiva che in passato, da Dürer a Rembrandt, da Goya a Pinelli, ha raggiunto alti livelli e creato opere significative.
Attualmente, purtroppo, questa forma espressiva sembra segnare il passo ed avere pochi seguaci e insufficienti attenzioni da parte del pubblico e della critica.
Perciò, oltre al valore del lodevole artista, mi preme sottolineare quello storico e sociale della tecnica da lui usata. Infatti, particolare interesse nella produzione d’arte rivestono le attività incisorie, come l’acquaforte. Il carattere “industriale” del procedimento, che distingue il momento creativo della preparazione della matrice da quello esecutivo della riproduzione in serie uguali, rappresenta il primo esempio di applicazione di un procedimento “artificiale”alla rappresentazione artistica. L’incisione ad acquaforte, diffusasi in Europa durante il secolo XVI, esprime fino al XIX secolo la funzione essenziale di trascrivere l’opera pittorica dei grandi maestri. Grazie alla stampa a matrici incise è stato possibile riprodurre in molteplicità di esemplari opere eccezionali che, altrimenti, non sarebbero mai diventate patrimonio iconografico così diffuso. Questa eccezionale funzione democratica venne affiancata solo più tardi con l’avvento delle riproduzioni fotomeccaniche. Oggi si assiste a una rinascita di interesse per questa tecnica nell’ambito di incisioni originali, intese come mezzo di espressione artistica fine a se stessa e oggetto di collezionismo pregiato.
L’intervento della nostra Fondazione, pertanto, oltre a favorire la conoscenza di artisti espressione del nostro territorio come Mimmo Sarchiapone, è volto ad incentivare le giovani generazioni a conoscere le potenzialità estetiche di questa tecnica, a torto spesso ritenuta forma espressiva minore. A tal fine, lo stesso Sarchiapone si rende disponibile a collaborare per la formazione di giovani allievi, in una continuità di lavoro artistico che potrà costituire un nucleo di fervida attività creativa a Pescara e in Abruzzo.
La nostra Fondazione intende così arricchire l’impegno assunto con grande determinazione e realizzato già con numerose, importanti iniziative: incoraggiare la crescita culturale della Regione, per favorire una sempre migliore qualità della vita comunitaria e un sempre più ampio orizzonte di opportunità per le generazioni che verranno. Tutto ciò nel convincimento che crescenti consapevolezza e identità culturale, oltre ad affermare una più solida coesione sociale, costituiscono un ingrediente imprescindibile dei modelli economici territoriali più evoluti e di successo.

Nicola Mattoscio
(Presidente Fondazione Pescarabruzzo)

PREFAZIONE
La vita di un artista si risolve tutta nella sua opera, quando a una sua specifica attività egli si dedichi con convinta passione e piena dedizione: è il caso di Mimmo Sarchiapone, che ha fatto dell’incisione ad acquaforte il suo vero ideale di vita ed ha percorso gli anni della sua esistenza esprimendo se stesso e le proprie esperienze attraverso questa particolare tecnica d’arte.
È apprezzabile che abbia voluto adunare tutto questo tesoro produttivo in unico nodo di testimonianza esistenziale, mi è ancor più lodevole che ne abbia fatto un lascito imperituro, soprattutto perché le giovani generazioni di oggi e quelle che seguiranno nel tempo possano raccogliere il testimone, accostandosi con interesse e amore del fare a una tecnica, quella dell’acquaforte, così nobile in passato ed ai nostri tempi caduta in desuetudine.
A questa idea di generoso e costruttivo progetto dell’artista ha risposto con un’apertura altrettanto generosa e intelligente la Fondazione Pescarabruzzo, in particolare il suo Presidente Prof. Nicola Mattoscio, che ha ben compreso il senso dell’iniziativa e si è fattivamente adoperato per la sua migliore attuazione.
Dunque, una sinergia di intenti, di disponibilità, di operosità realizzatrice che ha dato vita, da una parte, ad un’istituzione museale tra le più rare e prestigiose in Italia, capace di alimentare, attraverso un laboratorio “ad hoc”, una significativa ripresa della tecnica dell’acquaforte, dall’altra a questo volume che, raccogliendo testimonianze biografiche, iconografiche, documentarie e critiche della lunga operosità artistica di Mimmo Sarchiapone, può offrire, soprattutto ai giovani, cioè a coloro cui spetta l’avvenire, un esempio eloquente di feconda fedeltà a un ideale d’arte ed un grande stimolo ad impegnarsi nel campo della creatività culturale.

Umberto Russo

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