Oltre il futurismo – Grandi artisti italiani del Novecento

Giovanbattista Benedicenti
(a cura di)

 

PRESENTAZIONI

Dopo le mostre del grande scultore Venanzo Crocetti, di Schifano e di Formichetti, e lo strepitoso successo, di critica e di pubblico, dell’evento Futurismo: Dinamismo e Colore, l’attività del Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna, per il 2010, si conclude con una collettiva dei protagonisti dell’Arte Italiana del secolo scorso, dal titolo Oltre il Futurismo: grandi artisti italiani del Novecento.
Si è volutamente fatto un richiamo al Futurismo, non solo per dare continuità tematica, ma anche per rappresentare le profonde connessioni esistite fra i più grandi artisti del XX secolo e l’innovativo movimento d’avanguardia.
Non a caso Giorgio Morandi partecipava assiduamente alle serate futuriste, de Pisis frequentava, presso il famoso Caffè Greco di Roma, i futuristi Prampolini, Dottori e Pannaggi, Campigli stringeva amicizia con Boccioni e Carrà; e ancora, Sassu veniva invitato da Marinetti alla Biennale di Venezia del 1928 a esporre un’opera espressione di quella corrente, e Guttuso, all’inizio della sua attività, collaborava col grande artista futurista siciliano Pippo Rizzo. Inoltre, molti dei grandi protagonisti dell’arte italiana del secolo scorso, quali Balla, Carrà, Severini, Baldessari, furono parte integrante ed espressione stessa della grande avanguardia.
La mostra Oltre il Futurismo: grandi artisti italiani del Novecento presenta una cinquantina di significative opere, provenienti da prestigiose collezioni private e museali, realizzate da trentacinque celebrati e famosi artisti.
L’esposizione copre un ampio arco temporale, che va dagli anni Venti sino all’inizio degli anni Ottanta, e documenta tutte le espressioni artistiche del XX secolo, l’espressionismo, il surrealismo, la metafisica, il postimpressionismo, il noto movimento Novecento Italiano di Margherita Sarfatti, quello di Corrente, il realismo magico, il neorealismo sociale e la Scuola
Romana.
L’amministrazione comunale di Pescara è orgogliosa di aver offerto, nel corso di quest’anno, manifestazioni di così alto livello culturale, soprattutto ai giovani, che in gran numero sono intervenuti, e si auspica che questa nuova esposizione possa suscitare uguale, se non maggiore interesse, considerato il grado elevato delle opere in mostra e l’importanza storica degli artisti presenti.
Particolare riconoscenza va ai sostenitori e, in particolare, al prof. Nicola Mattoscio, Presidente della Fondazione Pescarabruzzo, sempre sensibile a ogni valida manifestazione culturale. Profonda gratitudine va anche espressa ai prestatori delle opere e in special modo al grande mecenate Alfredo Paglione.

Luigi Albore Mascia
Sindaco di Pescara

Augusto Di Luzio
Presidente della Commissione Cultura

In seguito al grande successo riscosso dalla mostra sul Futurismo inaugurata la scorsa estate nel Museo Vittoria Colonna di Pescara, abbiamo pensato di partecipare con il Comune di Pescara e Rizziero Arte, all’organizzazione, nella stessa sede, di una seconda esposizione dedicata all’arte italiana del Novecento postfuturista, che si pone come ideale continuazione della prima.
La Fondazione Pescarabruzzo è lieta di promuovere questa importante iniziativa culturale, che amplierà la conoscenza del panorama artistico novecentesco, mostrandone la vitale complessità di esperienze e modi espressivi : dal realismo magico di Oppi e Casorati al classicismo primitivista di Carrà, dalla metafisica di Morandi e de Chirico al surrealismo di Savinio, dal postimpressionismo di de Pisis all’astrattismo di Licini, dall’espressionismo della scuola romana al neorealismo espressionista di Guttuso, dall’arcaismo di Campigli al neoimpressionismo di Cascella, le vicende dell’arte italiana del secolo scorso sono state un susseguirsi costante e vivacissimo di incontri, contrasti, dialoghi e partecipazioni che hanno fatto grande la cultura del nostro paese. La mostra intende offrire un suggestivo spaccato di vicende, attraverso una cinquantina di opere scelte dei massimi protagonisti, tra dipinti ad olio, tempere, disegni e sculture, provenienti da varie collezioni pubbliche e private. E infine una sorpresa fuori programma dedicata in particolare al pubblico abruzzese: l’esposizione di un
capolavoro di Pasquale Celommi e di due altrettanto importanti dipinti di Francesco Paolo Michetti, che non appartengono al periodo storico preso in esame, ma che abbiamo voluto esporre comunque, per rendere omaggio a due grandi personalità del nostro Ottocento, che si pongono come antecedenti culturali di alcuni artisti presenti in mostra.
Un particolare ringraziamento vorrei rivolgere al primo ideatore dell’iniziativa il dott. Augusto Di Luzio, al curatore della mostra e autore dei testi critici del catalogo prof. Giovanbattista Benedicenti, all’editore Mario Ianieri, al gallerista Rizziero Di Sabatino, allo staff del Museo Vittoria Colonna e a tutti coloro che hanno collaborato per rendere possibile questo evento.
La vera ricchezza di una comunità non si misura solo in base alle potenzialità economiche e al prestigio sociale, ma anche e soprattutto in relazione alla capacità di produrre arte e rendere quest’arte accessibile al maggior numero di persone possibile. Animati da questa convinzione, ci auguriamo che il lavoro svolto venga a stimolare la vita artistica e culturale della nostra città e della nostra regione.

Nicola Mattoscio
(Presidente Fondazione Pescarabruzzo)

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