Eugenio Riccitelli
(a cura di)
PRESENTAZIONI
UN MOTIVO DI ORGOGLIO
Dal sindaco Gabriele Di Rupo al vice sindaco Roberto Di Gabriele, da tutti gli altri amministratori al sottoscritto ci diciamo orgogliosi, e anche fortunati, che il nostro mandato abbia coinciso con l’apertura al pubblico della collezione permanente di artisti abruzzesi contemporanei: un evento maturato col acquisto, da parte del Comune, del Castello Aliprandi-De Sterlich, con il suo restauro, grazie agli ottenuti fondi europei, e con la presenza a Nocciano dello spirito giusto al momento giusto.
Secondo alcuni ogni museo è un po’ lo specchio dell’organizzazione sociale del suo territorio. Noi allora fortemente ci auguriamo che attraverso la scelta museale – compiuta dal consesso civico il 29 novembre 1995 – si rifletta sempre nel tempo la migliore immagine del nostro paese e della nostra regione.
Al conseguimento del primo obiettivo, la particolare mostra stabile, appunto, si è pervenuto gradualmente, così come in modo graduale realizzeremo quant’altro ci siamo prefissi. Solo chi “ha i quattrini in tasca in un giorno pota e zappa”, sentenzia un proverbio di queste parti. Per accelerare comunque i tempi e agire più speditamente, il nostro piccolo Comune chiederà il sostegno di chi è in dovere o in grado di offrirlo: garantendo che si avrà un “sacro” rispetto degli aiuti economici che potranno arrivare sia dalle fonti pubbliche, sia da quelle private.
Intanto, cercheremo di impegnare al meglio un cospicuo finanziamento della Provincia di Pescara volto a eseguire alcuni valori strutturali d’importanza vitale per il Castello e per il Museo.
Un Museo nato dalla riconosciuta capacità e dalla coinvolgente passione di Eugenio Riccitelli: a ben vedere, un artista lui stesso, per comportamento e stile di vita. I cittadini di Nocciano lo ringraziano di quanto disinteressatamente ha fatto e di quanto andrà a fare per il prestigio culturale di una istituzione alla quale il Castello assicura già un prestigio architettonico. Il ringraziamento va esteso a tutti gli autori delle opere liberalmente e inconsuetamente donate al Museo per la creazione di una raccolta d’arte oggi unica in Abruzzo.
In segno di gratitudine e a ricordo del raro gesto, il Comune dedicherà loro la più nuova e più bella strada panoramica del Paese, chiamandola Via degli Artisti.
Un certa fusione tra istituzione e comunità è alla base del moderno concetto di Museo. Affinché gli abitanti di Nocciano e il pubblico in genere sentano che il Museo gli appartiene, ci
sforzeremo di suscitare forme utili di partecipazione e di condivisione delle responsabilità. Puntiamo su un progetto che crei delle possibilità per tanti e invitiamo perciò a sostenete quella che deve essere un’imprea comune al servizio dell’interesse generale.
Avv. Gabriele Franco Di Gregorio
(Assessore alla Cultura del Comune di Nocciano)
UNA SIGNIFICATIVA PRESENZA
Sono particolarmente lieto che la Fondazione Caripe abbia potuto partecipare alla edizione del catalogo generale del Museo-archivio di artisti abruzzesi contemporanei allestita a Nocciano. Questo perché l’iniziativa – finanziata nell’ambito degli interventi dedicati alla valorizzazione delle attività artistiche locali e al recupero di testimonianze delle civiltà dell’area di riferimento operativo della Fondazione – riesce a coniugare tre aspetti fondamentali della vita di ogni uomo: il passato, il presente e il futuro.
Il passato si può dire che è rappresentato dalla sede stessa del Museo, e cioè il Castello medioevale De Sterlich-Aliprandi, centro anticamente della vita sociale, economica e culturale della zona e oggi, dopo i necessari lavori di restauro, tornato ad essere una struttura vivente in rapporto continuo col territorio circostante.
Il presente, nei suoi molteplici aspetti, a volte rassicuranti e a volte sconvolgenti, viene manifestato attraverso l’esposizione delle opere di tanti rappresentativi artisti della nostra terra e del nostro tempo, mai prima d’ora riuniti in una così cospicua e ordinata rassegna.
Quanto al futuro, il Museo-archivio che si inaugura ha le prerogative e le caratteristiche per diventare luogo di incontro e confronto per tutti gli operatori artistici, evidentemente non solo abruzzesi, contribuendo in tal modo a un più compiuto sviluppo della comunità regionale nel suo complesso.
Questa pubblicazione vuole essere un’ulteriore riprova della significativa e costante presenza sul territorio della Fondazione Caripe che, intuendo l’importanza e il valore dell’istituzione museale di Nocciano, ha inteso promuovere nel contempo la conoscenza del patrimonio artistico abruzzese e la sua diligente conservazione. A mio avviso, l’idea forte del Museo è stata non nell’ampliare ma nel circoscrivere la propria scelta.
Desidero infine rivolgere, anche a nome dell’intero Consiglio di Amministrazione, un doveroso ringraziamento – oltre che le felicitazioni e gli auguri del caso – agli appassionati realizzatori del progetto per la competenza, l’abnegazione e la tenacia dimostrate nella creazione di un impianto culturale che certamente non mancherà di richiamare nella ben situata località pescarese l’interesse di quanti amano l’arte e, aggiungerei, le bellezze naturali.
Nicola Mattoscio
(Presidente della Fondazione Caripe)