Chiesa Madre di Pescara
Luigi Cicchitti
PRESENTAZIONI
“La parte del territorio di Pescara Porta Nuova che abbraccia Via delle Caserme, Corso Manthonè e il “Genius loci” di San Cetteo è il crocevia degli avvenimenti storici e sacri dai tempi dell’Impero romano, sino ad oggi. Il saggio del dott. Luigi Cicchitti, storico dell’arte, sintetizza gli avvenimenti salienti della storia del Patrono di Pescara, studiati in passato da insigni autori sacri e civici, apportando importanti aggiornamenti nell’analisi stilistico-compositiva della Cattedrale di San Cetteo, chiesa madre della città di Pescara.
Opera agile e completa, risultato di un’accurata ricerca d’archivio, presenta al lettore un quadro esauriente di informazioni, permettendo di avere una “summa” storica, artistica e religiosa del luogo di culto e della figura del Santo Martire.
La descrizione minuziosa delle varie parti architettoniche dell’edificio, delle opere contenute al suo interno, insieme alla ricostruzione delle vicende storiche che hanno caratterizzato il Sacro Tempio, costituiscono un “vademecum” sulla Cattedrale di San Cetteo, complesso che da secolo conferisce onore alla città di Pescara.
L’interesse sempre crescente sulla Cattedrale e sulle zone geografiche limitrofe, continua ad appassionare e dare crescita ai valori interiori e civici dei cittadini pescaresi. “
Il parroco
Sac. Giuseppe Natoli
Abate
“La vostra lettera fraterna ha inalzato il mio cuore. Sursum…
E voi avete il mio pienissimo consentimento.
Edificheremo la nuova chiesa al Patrono antico.”
Così scriveva Gabriele d’Annunzio in una lettera del 15 dicembre 1929, indirizzata all’Abate di Pescara don Pasquale Brandano.
La “nuova” Cattedrale di San Cetteo, terminata nel 1934, presto divenne punto di riferimento religioso e culturale della nuova Pescara, città che già all’inizio del XX secolo si contraddistinse per il suo non trascurabile sviluppo demografico ed urbanistico.
Questa guida storico-artistica, curata dal dott. Luigi Cicchitti, sintetizza e descrive le caratteristiche architettoniche ed estetiche del complesso religioso, analizzando anche le origini remote del tessuto urbano di Pescara, rintracciabili nell’antica Ostia-Aterni.
Concepito come utile ed agile strumento di consultazione, questo lavoro rappresenta un invito al recupero della memoria storica della città più dinamica ed “aperta” del centro adriatico italiano ed, al contempo, della sua opera architettonica religiosa più rappresentativa.
La Fondazione Pescarabruzzo, impegnata nel campo della valorizzazione del territorio da un organico progetto pluriennale di interventi, è felice di aver favorito tale pubblicazione che consente di poter apprezzare a pieno la Cattedrale di San Cetteo, quale prestigioso luogo di culto, imponente monumento architettonico e fondamentale riferimento per la cristianità e la devozione di una comunità che va ben oltre i confini attuali della stessa città di Pescara. Come a voler ricordare, ancora una volta, che sono anche le funzioni architettoniche e di culto le più
emblematiche a favorire nuove e più significative coesioni comunitarie, territoriali ed istituzionali.
Nicola Mattoscio
(Presidente Fondazione Pescarabruzzo)