IMMAGINI DELLA MIA TERRA

Nicodemo Napoleone

 

PRESENTAZIONE

Sono lieto di intervenire per sottolineare l’importanza di questa pubblicazione inserita nella collana “Arte e Ricerca” promossa dalla Fondazione Caripe. Si tratta di un riconoscimento doveroso nei confronti di un artista particolarmente rappresentativo del nostro territorio, che riscopre e valorizza un esempio importante di arte figurativa. Nicodemo Napoleone, tra l’altro, è l’ultimo rappresentate di una prestigiosa famiglia di artisti pescaresi, dedita alla ricerca artistica e alla pittura in particolare.
È sempre difficile definire lo stile di un artista perché ognuno di essi porta con sé esperienze maturate in scuole di pensiero diverse e a volte contrastanti fra loro. Ma è indubbio in questo caso, che l’artista in questione ha tratto il suo insegnamento dall’arte realista, classica e romantica. Oltre alle vedute e ai paesaggi abruzzesi, in questo volume vengono presentati i suoi numerosi ritratti di personaggi e qui la sensazione visiva tende a idealizzarsi in visone poetica.
Le pennellate seguono l’andamento del reale, come per ricostruire dalla sensazione visiva, non già la nozione della cosa, ma la cosa stessa. Come per gli altri soggetti l’artista sente il bisogno di fissare i suoi impulsi interiori in immagini immediatamente percettive, che non richiedono alcuno sforzo di interpretazione. Perché Nicodemo Napoleone dipinge come pensa e come vede, senza elucubrazioni, senza mai farsi allettare dai richiami della nuova figurazione, ma anche senza mai adagiarsi sulle posizioni di comodo di una pittura puramente decorativa e di maniera. Rimanendo fedele alla tradizione figurativa è così rimasto fedele a se stesso. E di questo bisogna rendergliene merito.
Le sue tinte vibrano all’unisono manifestando il grade amore e rispetto che questo artista ha della natura che lo circonda. La sua pittura denuncia chiaramente acute meditazioni del volto della natura e delle cose viste dal di dentro e non in superficie. Egli scrive con la tavolozza messaggi di intensa emozione e di autentica poesia propria, la vera, quella che nasce spontaneamente con una sua connaturata espressione formale. Il pittore pur dipingendo con un tratto che è a un tempo energia e movimento, possiede il dono di un sicuro ritmo che rende
armonia nel dipinto.
Dalla mano di Napoleone il paesaggio si trasfigura e acquista spesso una nuova dimensione, riflesso di un’attitudine disinvolta davanti al fenomeno vitale. Egli tende avidamente lo sguardo intorno e ci aiuta a scoprire gl’incanti del nostro paesaggio, che accentua attraverso la retina fervida e appassionata.
Ai soggetti, grazie ad una grande sensibilità coloristica, Napoleone dona pulizia e forti caratteri di cromatismo, come volesse imperativamente dare un ordine affinché tutto ciò che lui ama vibri per essere notato ed amato da tutti. Quando lavora con mano ferma, trasferisce il colore dalla tavolozza al supporto grazie ad una forte esperienza che egli è andato acquisendo con anni di sperimentazioni, confrontandosi con soggetti diversi.
Il suo costante e volenteroso lavoro di ricerca fa in modo che quanto si scrive di lui risulti troppo modesto e non gli renda pienamente i meriti, ritengo giusto sottolineare quanto e quello che, comunque, si prova guardando le sue opere.
Una testimonianza di valore quindi, che si esprime in una volume suggestivo anche grazie all’impostazione grafica e alla ricchezza della documentazione iconografica.

Nicola Mattoscio
(Presidente Fondazione Pescarabruzzo)

 

 

 

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