Luciano Caprile
(a cura di)
PRESENTAZIONE
“L’arte del disegno non deve perire, la sua fine significherebbe la fine dell’arte stessa”.
Così scriveva Amedeo Modigliani nel 1902 quasi a preconizzare l’importanza che il disegno avrebbe avuto nel breve, ma intenso suo tragitto artistico.
La mostra Il tempo di Modigliani, ospitata al Museo d’Arte Vittoria Colonna, dal 6 agosto al 20 novembre 2011, è incentrata, per l’appunto, su una serie di disegni di Modì che permettono all’osservatore di comprendere e di gustare gli elementi tipici della sua arte, quali la purezza stilistica, il tratto semplice, ma icastico, la linea sinuosa e continua.
Significativo fra i disegni esposti, è Testa scultorea, prodromo alla sua attività di scultore.
La mostra vuole testimoniare i due fondamentali periodi della vita dell’artista.
Il primo, vissuto nella natia Livorno e condiviso con amici e colleghi quali Giovanni Fattori, Oscar Ghilia, con il quale egli instaurerà da Parigi una ricca corrispondenza, Benvenuto Benvenuti, Gino Romiti, Renato Natali ed altri, tutti presenti in mostra con dipinti che documentano l’ambiente artistico e le condizioni in cui si forma la personalità di Modigliani.
Il secondo periodo, quello parigino di Montmartre e Montparnasse, durante il quale frequentò Picasso, Urtillo, Jacob, Soutine, Picabia, Valtat, de Vlaminik e altri, è documentato da disegni, acquerelli e dipinti ad olio di questi ultimi.
L’Amministrazione comunale di Pescara è fiera di poter offrire ai propri concittadini, ai turisti e soprattutto ai giovani, questo evento, che, è certo, concorrerà a soddisfare le esigenze culturali dei visitatori e nel contempo ad accrescere l’immagine della città.
Siamo convinti che anche questa iniziativa, come le precedenti, porrà Pescara all’attenzione dei media nazionali; è per questo che è doveroso ringraziare quanti hanno concorso alla realizzazione dell’evento, dal presidente della Fondazione Pescarabruzzo, professor Nicola Mattoscio, agli sponsor, al curatore della mostra e del catalogo, il noto critico d’arte Luciano Caprile, all’architetto Mario Ciuffi, appassionato grafico d’arte.
Un particolare riconoscimento va, infine, alla famiglia Guastalla di Livorno, diligente conservatrice e promotrice della memoria di Modigliani e della sua arte.
Luigi Albore Mascia
Sindaco di Pescara
Augusto Di Luzio
Presidente della Commissione Cultura
La Fondazione Pescarabruzzo è lieta di presentare al pubblico una mostra d’arte che rende omaggio ad uno dei più grandi e tormentati artisti italiani del XX secolo: Amedeo Modigliani. Far conoscere o far riscoprire la figura di un artista di così grande spessore è per tutti una piacevole occasione di incontro per compiere un viaggio tra sentimenti umani, di paura, di angoscia ma anche di amore. Questo è quanto emerge dai disegni in mostra al Museo Vittoria Colonna di Pescara, un percorso tra personaggi incontrati, conosciuti o amati nella breve vita Modigliani, ritratti di amici comuni e artisti del milieu parigino, in cui riconosciamo l’inequivocabile tratto alla “Modì”, dalle tipiche forme allungate, leggere, come la ricerca introspettiva del soggetto che pazientemente posa per l’artista. Se pur semplificate nella linea, le opere dell’artista livornese sono sempre eseguite con grande abilità tecnica e nel nostro caso il disegno non la ha funzione di bozza preparatoria. Il riferimento all’arte primitiva, all’arte oceanica ed extraeuropea è una costante è una costante nell’arte di Amedeo Modigliani, esattamente come era avvenuto per gli amici o rivali della sua epoca, i grandi animatori di dibattiti artistici nella Ville Lumière di inizio secolo Picasso e Braque.
A impreziosire la rassegna d’arte saranno anche le opere degli artisti francesi che hanno condiviso con Amedeo Modigliani percorsi artistici ma anche esistenziali nei duri periodi di lavoro, di fame, di guerra e di difficoltà per emergere. Si tratta di splendide pitture di Chaïm Soutine, Maurice Utrillo, Francis Picabia, Maurice de Vlaminck e Max Jacob, poeta e pittore.
Un’altra sezione è stata invece dedicata ad importanti artisti livornesi che hanno reso caratteristici gli splendidi paesaggi toscani, ad iniziare da Llewelyn Lloyd, Oscar Ghiglia, Renato Natali, Benvenuto Benvenuti, Gino Romiti e il grande maestro Giovanni Fattori. Da segnalare anche la presenza di Gino Severini, un altro eccellente pittore italiano che ha instaurato un
forte legame con la città di Parigi. Questa mostra è un occasione per il pubblico per ripercorrere un sodalizio umano, artistico ed intellettuale che ha dato vita ad opere d’arte senza tempo, un evento che si unirà al ricco calendario di manifestazioni culturali della città di Pescara.
Nicola Mattoscio
(Presidente Fondazione Pescarabruzzo)