Laura Bagagli
PRESENTAZIONE
In questo libro Laura Bagagli ci offre uno studio attento e ricco di documentazione iconografica su uno degli aspetti artistici forse più trascurati in Abruzzo: la pavimentazione “alla veneziana” dell’Ottocento, presente i edifici civili e religiosi con composizioni cromatiche e motivi decorativi molto diversificati tra loro, a dimostrazione della straordinaria creatività
espressiva di quella particolare tecnica.
La ricerca, risultato di una lunga, intensa, indagine condotta dall’autrice anche attraverso accurati rilievi dei singoli manufatti e lo studio delle loro tipologie, ricostruisce per la prima volta in modo dettagliato l’originale contributo dei “terrazzieri”, maestranze veneziane di origine friulana allora operanti nel territorio.
Redatta con impegno e competenza, l’opera testimonia come in alcuni periodi stoici, l’estetica riesca a penetrare la vita quotidiana, arricchendola delle creazioni che per l’unicità della loro impronta artigianale non si esauriscono nella mera dimensione decorativa, ma possono concorrere ad accrescere le risorse della cultura locale Oltre alla sua qualità di prodotto editoriale e alla capacità di saper sondare temi inesplorati della storiografia artistica abruzzese, il volume ha il pregio di rappresentare un importante incentivo per la valorizzazione del patrimonio della nostra regione attraverso il recupero e la tutela di quell’arte antica.
Nicola Mattoscio
(Presidente Fondazione Pescarabruzzo)
INTRODUZIONE
Non è stato facile essere attratta da lui: era ai miei piedi, con un decoro d’altri tempi ricco di stile, che riusciva ancora ad affasciare nonostante i suoi centocinquanta anni. Quel manto di
pietruzze colorate, così sapientemente “seminate” da mani esperte nelle più svariate forme, era un bel modello di “pavimento alla veneziana”, che con dignità accettava l’insulto dell’incuria che lo stava distruggendo. Con un solo colpo d’occhio potevo intuire ciò che doveva essere stato il suo primitivo splendore e dunque valeva la pena ascoltare quella muta richiesta d’aiuto.
Nella chiesa di S. Francesco a Città Sant’Angelo iniziava così la mia avventura: un lungo percorso a ritroso nel tempo, durante il quale sarebbero divenuti interlocutori familiari l’operato e le vicende degli uomini vissuti prima di noi.
Laura Bagagli