IMPRESSIONISTI DANESI IN ABRUZZO

Manfredo Ferrante, Marco Nocca, James Schwarten
(a cura di

 

INTRODUZIONE
Quella che viene ricordata come la Scuola scandinava in Abruzzo è fonte inesauribile di significati per addentrarsi nella sperimentazione artistica italiana ed europea a cavallo tra gli anni Ottanta dell’Ottocento e gli anni Venti del Novecento. Infatti, risale al 1883 l’arrivo di Kristian Zahrtmann a Civita D’Antino e, a causa del terremoto che colpì la Marsica, al 1915 la conclusione del flusso di artisti scandinavi nella vallata rovetana a cui egli aveva dato avvio.
Le suggestioni sociali proposte dal verismo e dal realismo nel clima di fine Ottocento si intrecciano negli scandinavo-abruzzesi con la storica tradizione del Grand Tour ed i prodromi novecenteschi di una ricerca dell’essenza della luce e del colore di matrice Impressionista, che rendono le loro opere un’esperienza inedita e al contempo straordinariamente rappresentativa del proprio tempo.
Da molti anni la Fondazione Pescarabruzzo è impegnata nel recupero delle opere di Kristian Zahrtmann e dei molti altri pittori nordici che al suo seguito elessero l’Abruzzo a palcoscenico ideale per la rappresentazione libera di quella che ai loro occhi appariva come l’essenza della vita e della natura.
Nel 2009, in una prima mostra intitolata “Il lungo viaggio dal Nord”, realizzata grazie alla collaborazione dell’Associazione Culture Tracks di Pescara, presentammo 27 opere di autori quali Zahrtmann, Hansen, Clement, Danneskjold- Samsøe, Sinding ed altri. Da allora la Fondazione Pescarabruzzo si è impegnata essa stessa nell’acquisizione diretta di dipinti della medesima scuola.
La successiva ricerca documentaria ci ha permesso di pubblicare nel 2011 le lettere inedite del maestro Zahrtmann da Civita D’Antino: una documentazione del tutto conforme a quanto con i suoi dipinti il maestro danese aveva sempre testimoniato, vale a dire l’amore incondizionato per lo spettacolo paesaggistico e antropico incontaminato offerto dall’Abruzzo interno.
Proseguendo con lo stesso immutato interesse la Fondazione Pescarabruzzo, insieme ad un prestigioso Comitato promotore che ringrazio, intende ora presentare una importante selezione di lavori tra i quali 32 di sua proprietà. La mostra “Impressionisti danesi in Abruzzo” intende porre un nuovo punto di riferimento all’interno di questa preziosa attività di riscoperta e valorizzazione del sodalizio artistico realizzato tra Abruzzo ed Europa mediante la grande qualità dei lavori degli artisti scandinavi. Scene di paese, scene di vita quotidiana, immagini di fanciulli e ragazzi in costume, vedute architettoniche ed ambientali, rendono l’atmosfera soffusa ed i ritmi di vita in un borgo abruzzese secondo l’occhio dei pittori nordici, i quali, nella loro ampia versatilità, hanno tutti mantenuto fede all’ispirazione di un’arte pura, di un naturalismo senza tempo, di una raffigurazione dell’autenticità del vivere resa attraverso sperimentate capacità tecniche della “scuola”, quella, ormai affermata e riconosciuta, di Civita D’Antino.

Nicola Mattoscio
(Presidente Fondazione Pescarabruzzo)

 

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