Vincenzo de Pompeis
Gaetano Carboni
Giorgio D’Orazio
INTRODUZIONE
Con grande piacere la Fondazione Pescarabruzzo conferma la nuova presenza in collana del catalogo del Festival di Fotografia del Paesaggio Loretoview, promosso dalla Fondazione dei Musei Civici di Loreto Aprutino con il nostro sostegno e giunto alla seconda edizione. Un sostegno che la Fondazione non fa mancare ad ogni attività culturale d’eccellenza nonché a tutti i progetti meritevoli che si realizzano sul territorio e che, cosa di gran conto, pongono attenzione alla contemporaneità, intesa attraverso i linguaggi artistici più diffusi ed eloquenti.
Tra questi linguaggi artistici c’è la fotografia, un mezzo privilegiato per raccontare ed archiviare il dato attuale della società ma soprattutto quello del paesaggio, in una regione così ricca dal punto di vista naturalistico e storico-artistico come è l’Abruzzo.
Un concetto fatto proprio da Loretoview senza limitazioni e confermato nell’edizione corrente: ecco che da un interscambio di input culturali tra il meraviglioso borgo di Loreto Aprutino, immerso nel paesaggio pescarese, e l’opera di circa venti fotografi di calibro, di ieri, di oggi e di domani (penso ai più promettenti giovani), nascono nuove idee per approcciare la fotografia e il paesaggio.
Nascono queste idee dalle mostre di maestri internazionalmente riconosciuti come Michael Kenna e Franco Fontana, con i loro paesaggi naturali e urbani colti in tutto il mondo; dai professionisti celebrati di origine abruzzese come Gino Di paolo, Stefano Schirato e Luciano D’Angelo; dalla capace vena fotografica di abruzzesi vissuti tra Ottocento e Novecento come Olinto Cipollone, della cerchia del cenacolo di Michetti, i fratelli Giovanni e Mario de Riseis, aristocratici viaggiatori e reporter alla volta dell’Asia, e Ivo Tomassini, pediatra ed elegante fotoamatore dedito a raccontare i costumi della sua terra; ancora queste nuove idee nascono dagli scorci “metropolitani” tratti dai computer a firma dell’Emiliana Francesca Bertolini, e soprattutto dai dittici dei giovani autori quasi tutti gravitanti su Pescara e molti di loro augurabilmente di prossima fama, che raccontano le impressioni sul tempo odierno con gli occhi del futuro.
Ma queste nuove idee nascono anche dalla riscoperta di antichi palazzi e di un centro d’arte come Loreto Aprutino, che grazie a questo festival è tornato, già con la precedente prima edizione, a mettere in mostra i suoi aspetti migliori, a farsi conoscere da una collettività che per apprezzare il patrimonio artistico dell’oggi, come quello dell’opera fotografica proposta a Loretoview, non può ignorare il patrimonio storico, quello della tradizione che merita sempre più attenzione.
Il compito di Loretoview è questo; dopo il successo di questa prima edizione si spera in una futura programmazione di sempre nuove edizioni, nonostante la fase difficile che vive la nostra comunità.
Nella complessa e preoccupante congiuntura del momento, con l’impegno di tutti, la cultura non solo può essere non umiliata, ma se ne può riscoprire il ruolo imprescindibile come fattore di coesione sociale e la funzione inedita e risolutiva nelle nuove dinamiche di crescita e di sviluppo economico.
Per quel che riguarda questa Fondazione, l’impegno è stato sempre assunto e sempre rispettato.
Nicola Mattoscio
(Presidente Fondazione Pescarabruzzo)