Pittori abruzzesi al tempo dell’Italia unita
Lucia Arbace
(a cura di)
PRESENTAZIONI
La Fondazione Pescarabruzzo è lieta di presentare al pubblico una prestigiosa mostra che rende omaggio ai grandi maestri protagonisti dell’arte abruzzese dell’Ottocento. L’evento culturale, accompagnato da un dettagliato catalogo delle opere esposte, è finalizzato alla conoscenza di un importante periodo storico-artistico che ha visto protagonista a livello nazionale e internazionale l’arte abruzzese, rappresentata da Francesco Paolo Michetti, dalla pittura verista di Teofilo Patini, dai fratelli Palizzi, dal realismo di Pasquale Celommi, da Basilio Cascella capostipite della grande dinastia di artisti, ed altri autori la cui vicenda artistica presenta minore fortuna critica, da scoprire e rivalutare. Molti di questi pittori sono profondamente legati al vivace ambiente napoletano, costantemente contaminato dalla presenza straniera, dal quale traggono l’ispirazione per opere d’arte universali e senza tempo.
La mostra e il catalogo analizzano il tema cardine del secolo diciannovesimo, il rapporto uomo e natura, quello tra l’uomo e le nuove tecnologie rese disponibili dalla dilagante rivoluzione
industriale, e quello ancora tra le nuove avanguardie sociali (operaie e borghesi) e la nascente società dell’informazione e della partecipazione democratica. Ognuno di questi legami viene
risolto dai pittori ciascuno nella propria maniera, alla luce di un aspetto comune per tutti: la nascita della tecnica fotografica. Le vedute topografiche fissate del Canaletto scompaiono per
far posto a impressioni derivanti dall’osservazione diretta e sentimentale del mondo circostante. Gli oggetti sono costruiti con il colore che ne esalta la bellezza ed esprime lo stato d’animo dell’artista di fronte al soggetto. Tra le esperienze italiane d’Oltralpe, ampio spazio è anche dedicato ai temi delle tradizioni culturali proprie della nostra Regione, sia nell’itinerario espositivo sia nel catalogo, ripercorrendo il ricco e variegato patrimonio del popolo abruzzese.
L’iniziativa è in sintonia con i programmi della Fondazione Pescarabruzzo che, al fine dello sviluppo economico locale, intendono valorizzare le risorse e le potenzialità del territorio anche
attraverso la partecipazione di una pluralità di attori. Desidero ringraziare uno dei principali fautori della nascita e della qualificazione del Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna, Augusto
Di Luzio, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Paparella-Treccia, l’Amministrazione comunale di Pescara, per il suo decisivo contributo la curatrice Lucia Arbace, Soprintendente ai Beni Storico-Artistici ed Etnoantropologici dell’Abruzzo e naturalmente tutti gli altri collaboratori, presenti in catalogo, il cui operato ha reso possibile questo lavoro di ricerca ed esposizione che ha ottenuto il riconoscimento autorevole della Presidenza della Repubblica.
L’evento, oltre a coincidere con il decennale dell’inaugurazione del nuovo Museo che lo ospita, conclude i primi cinque lustri di intensa attività della Fondazione Pescarabruzzo volta a documentare in una collana editoriale, ormai di tradizione, una lunga lista di libri d’arte che delineano un organico progetto pluriennale di studi e valorizzazione del grande patrimonio artistico locale, regionale e non di rado nazionale. Nel tempo, si conferma sempre più, anche nell’arte, l’esperienza abruzzese come laboratorio in rete con le principali correnti espressive internazionali. E, dunque, contribuire a farla conoscere non solo nulla ha di provinciale, ma costituisce una opportunità per riaffermare la visione di una Regione pienamente coinvolta nel destino comune dell’Europa, fino ad apparire di volta in volta una sua piccola ma efficace sintesi. Così, è a partire dalle più significative stagioni culturali della “Vecchia Europa” che si origina la grande attualità della “Nuova Europa Unita”.
Nicola Mattoscio
(Presidente Fondazione Pescarabruzzo)
L’Abruzzo e la sua migliore espressione artistica, con quei grandi nomi che ci hanno dato fama e lustro a livello internazionale, con quei volti e quelle immagini che ricorrono frequenti nel nostro ‘dire’ istituzionale e che pur sempre si rinnovano nella riscoperta di opere che raccontano le nostre radici e il nostro sapere più profondo. Sono questi gli elementi caratterizzanti che sono racchiusi nello scrigno prezioso della mostra “Il Sentimento della Natura. Pittori abruzzesi al tempo dell’Italia Unita”, un evento che per quattro mesi infiammerà l’iniziativa artistica nel capoluogo adriatico accendendo i riflettori su quella sede pregevole e straordinaria qual è il Museo d’Arte Moderna “Vittoria Colonna”.
Una scelta felice, quella assunta dall’Amministrazione Comunale di Pescara, sulla spinta del promotore stesso del Museo Colonna, Augusto di Luzio, profondo ed appassionato conoscitore dell’Arte, dotato di quella sensibilità che diventa valore aggiunto, ovvero la decisione di prediligere la “voce” immaginifica degli artisti abruzzesi per celebrare una ricorrenza di grande valore culturale e sentimentale per la Città stessa: il 7 luglio del 2002 si inaugurava il Museo “Colonna” con l’eccezionale mostra delle opere di Marc Chagall, un’impresa che per la prima volta in assoluto riuscì a portare nel capoluogo adriatico il pubblico delle grandi occasioni, quello dei massimi esperti e critici, meritando un plauso unanime per il coraggio, l’ardire e la forza di portare avanti quella che era, all’epoca, una scommessa, ossia dotare Pescara di un veri Museo d’Arte Moderna che nessuno mai prima d’allora aveva osato immaginare, pensare, concepire. Il 7 luglio del 2002 quel sogno si è trasformato in una realtà tangibile e oggi, 7 luglio 2012, abbiamo deciso di celebrare la prima decade di quell’Ente Museale con un altro evento eccezionale, tutto imperniato sulla grande pittura dell’Ottocento abruzzese: una mostra di 100 opere ‘partorite’ dalla mano di Francesco Paolo Michetti, Patini, Palizzi, Celommi e Basilio Cascella, oltre ad altri autori meno noti, ma non per questo meno importanti o interessanti, nomi che sono divenuti ‘capiscuola’, maestri. Una mostra che da un lato mira ad esaltare e valorizzare l’arte abruzzese, e dall’altro a riscoprire la vicenda artistica regionale che talvolta, in maniera troppo semplicistica, è stata considerata un’appendice della “scuola napoletana”. E invece l’Abruzzo ha avuto una specifica espressività tematica, con il mondo delle pastorelle, il mondo contadino, le marine dell’Adriatico, una natura ‘selvaggia e primitiva’, simbologie tanto care da costituire l’ossatura di una sorta di ‘scuola tematica’. Una mostra che, sono certo, ancora una volta riecheggerà per la sua straordinarietà ben al di fuori dei confini regionali, rappresentando un elemento di suggestione, di richiamo, di attrazione anche a fini turistici, grazie alla formidabile posizione logistica del Museo Colonna, nel ‘cuore’ pulsante e centrale del territorio che, nel frattempo, si è saputo riconoscere quale “Città Dannunziana”, ossia una città che sa osare, provare, condurre l’impresa.
Colgo l’occasione del Catalogo, nato da tale mostra, per rivolgere un ringraziamento all’ideatore dell’iniziativa, Augusto Di Luzio, ai Musei e alle Istituzioni pubbliche che hanno collaborato, mettendoci a disposizione opere che vedremo per la prima volta in assoluto a Pescara. E un ringraziamento particolare va alla dottoressa Lucia Arbace, curatrice della mostra che ha meritato l’adesione del Presidente della Repubblica. E un grazie va, ancora una volta, alla città, certo che saprà dimostrare e manifestare quella sensibilità che ha sempre caratterizzato le iniziative di spicco assunte dalla nostra Amministrazione Comunale.
Luigi Albore Mascia
Sindaco di Pescara