Laura Angeloni

BACKSTAGE DOCU-FICTION "LA PALESTRA"

 

L'esigenza di indagare sulle periferie e sulla diversità che causa in molte di esse la separazione invalicabile tra le comunità dei Rom e quella dei dei non Rom (i cosìdetti Gagè), ha portato il regista Francesco Calandra a condurre un laboratorio cinematografico in uno dei quartieri più discussi di Pescara, dove le due comunità vivono insieme da sempre, attente però ad evitare qualsiasi rapporto.

A dispetto di una letteratura che presenta questi quartieri come vivai di violenza ed illegalità, il film mostra quanta Bellezza si possa ancora trovare nell'autenticità dei rapporti insturati tra i ragazzi che li abitano. Le foto, scattate da Laura Angeloni nel back stage delle riprese della docu-fiction intitolata "La Palestra", ne sono la nitida testimonianza.

 

Immagina un quartiere di periferia di una città costruito a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta: treni di palazzi popolari che corrono paralleli, cemento su cemento, separati dalla città-bene dal muro della ferrovia. Immagina che questo quartiere sia stato costruito per accogliere/raccogliere la gente che non si addice alle sfavillanti vie del centro: extra-comunitari di ogni epoca, rom, poveracci e poco di buono. E come sia diventato dopo quarant’anni di incuria da parte delle amministrazioni di ogni orientamento politico.
E adesso immagina un posto, dove la gente si saluta ancora per strada e dove i rom, che non abitano nelle roulotte, ma nelle case, svolgono un’azione sociale, di recupero dei ragazzi dalla strada.
Mi dirai: «È un altro posto».
Ti dirò: «È lo stesso».
Siamo nella periferia sud della città di Pescara, nei quartieri di San Donato e Villa del Fuoco. È qui che si svolge la nostra storia.

Dal sito ufficiale del film
http://www.lapalestrafilm.com/